Galleria Terre Rare: RICEVO E GIRO - Segnalazioni

Terre Rare

nasce nel 1995, come spazio espositivo dedicato esclusivamente alla ceramica contemporanea d'autore.

Negli anni a seguire allarga i suoi orizzonti a tutto quanto di innovativo si presenta nel campo delle arti applicate: tufo, pietra leccese, ferro, cartapesta, terra cruda..., pur mantenendo la ceramica come perno della propria attività.

L'attenzione si concentra sempre e comunque sull'unicità delle opere e sull'originalità dellla ricerca dei singoli autori.

Dal 1997 uno settore a se stante è dedicato al design di monili, di autori sia italiani che internazionali (Francia, Inghilterra, Argentina...).

Nello stesso anno viene dedicato anche spazio alla pittura contemporanea, con l'esposizione permanente di dipinti "al margine" dei circuiti ufficiali.

Nell'ambito di ciascuno di questi settori vengono organizzate mostre personali o a tema.

Artisiti  rappresentati in permanenza:

Atelier Francobucci, Giorgio Azzaretti, Riccardo Biavati, Veronique Bykalski, Roberto Cipollone, Nicoletta Dal Vera, Mirco De Nicolò, Angelica Drossaki, Michele Fabbricatore, Alfredo Gioventù, Andrea Kotliarski, Bruno Maggio, Stefania Malferrari, Marlene Mc Kibbin, Ingrid Mair Zischg,Tonino Negri, Nino Noce, Marianne Olry, Ethel Ortiz, Nicoletta Paccagnella, Ernst Palko, Gabriella Sacchi, Nibe, Annarosa Serafini, Susanna Vassura, Andrea Viviani.

 

 

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A BOOK ABOUT DEATH - International Art Project, Moma Wales
‘A BOOK ABOUT DEATH ‘
International art project
@

THE TABERNACLE
MOMA WALES,
MACHYLLETH
27 APRIL – 8 MAY 2010

CALL FOR WORK ON PAPER
ONE. POSTCARD SIZE
4 X 6 INCHES

BASED ON THE THEME OF DEATH.

ALL WORK IS SUBJECT TO SELECTION.

SEND SMALL JPEGS TO sonja@ sonja-benskin-mesher.com

Deadline for jpegs is 16 March

Successful applicants will be expected to have their cards sent to Sonja by 13 April 2010

Work sent will not be r returned, as it will become part of the ‘Book About Death’ collection held @ MOMA, Wales

History of the project so far http://abookaboutdeath.blogspot.com/
C'ERA UNA VOLTA IL FUTURO Opera Rebis, Roma
Thomas Bugno ~ Luca Cutrufelli ~ Dario D’Aronco ~ Marco Fedele Di Catrano
Marco Di Giovanni ~ Elettrophonica ~ Michele Giangrande ~ Alessandro Giuliano
 Giorgio Orbi ~ Christian Niccoli ~ Agnese Trocchi 

a cura di Antonia Alampi e Anna Simone 


opening: venerdí 5 marzo 2010 dalle ore 19.00 ~ via dei volsci 114/116 roma 

fino al 19 marzo 2010 ~ apertura dal giovedì al sabato dalle 18 alle 21 (verificare sempre via telefono per possibili variazioni) o su appuntamento
  3661880377  3392804814 opera.rebis@gmail.com www.operarebis.com

(…) tra l’opprimente imprevedibilità di un futuro infinitamente aperto e tuttavia senza avvenire e l’ingombrante molteplicità di un passato ritornato a essere opaco, il presente è diventato la categoria della nostra comprensione di noi stessi.  
Marc Augé, Che fine ha fatto il futuro? Dai non luoghi al non tempo 

Venerdì 5 marzo 2010, dalle ore 19.00in via dei Volsci 114/116, lʼAssociazione Culturale Opera Rebis presenta C’era una volta un futuro, progetto a cura di Antonia Alampi e Anna Simone. 
C’era una volta un futuro è una mostra collettiva di giovani artisti italiani, alcuni conosciuti, altri emergenti, che trae origine da una doppia ispirazione. 
La prima, latu sensu politica, è la condizione di precarietà – esistenziale, oltre che economica – dellʼattuale periodo storico, caratterizzato da unʼinstabilità che cancella nelle giovani generazioni, compresse tra un passato che si espande e un futuro che recede, quella carica emotiva necessaria nel perseguire le ambizioni e coltivare i sogni.
La seconda nasce dalle caratteristiche stesse della struttura espositiva. Ex fabbrica di materassi prima, associazione culturale tunisina poi, locale in vendita oggi, la sede ospitante è uno spazio in disuso nel cuore del quartiere romano di San Lorenzo, scenario di storie (micro-industriali, di contestazione sociale, d’immigrazione, di vita studentesca e d’importante sperimentazione artistica) fortemente rappresentative degli ultimi anni. 
Non contesto deputato all’arte ma luogo transitorio, del cui passato si hanno informazioni approssimative e il cui futuro è assolutamente imprevedibile. In questo senso, perdendo ogni connotato di compiacimento vintage,  le caratteristiche di degrado del suo presente divengono metafora della provvisorietà e della spersonalizzazione del tempo che stiamo vivendo.

Gli artisti invitati, molti dei quali hanno realizzato interventi site-specific assumendo per oggetto le evidenze spaziali e materiali del contesto, rielaborano la tematica affrontata attraverso differenti linguaggi espressivi, ognuno in uno spazio fisicamente delimitato.
In questo modo, la rarefazione e il senso d’isolamento indotti  dalla odierna “società liquida” - per citare Zygmut Bauman - sono espressi attraverso un percorso la cui unitarietà è deliberatamente (e forse inevitabilmente) frammentata.
La rielaborazione delle caratteristiche morfologiche dellʼarchitettura, il concetto di limite imposto, l’obsolescenza tecnologica, le visioni nostalgiche o apocalittiche, le simbologie abusate, sono solo alcuni dei diversi aspetti trattati da opere che s’inseriscono, si amalgamano e traggono ispirazione dallo spazio stesso. 

Durante l’intero periodo di apertura della mostra, allʼinterno degli spazi espositivi, si susseguiranno diversi eventi collaterali - concerti, incontri, performance, workshop - in collaborazione con curatori esterni. I diversi appuntamenti saranno segnalati sul sito: www.operarebis.com

Il giorno dellʼinaugurazione, dalle 20.30, si esibiranno gli Elettrophonica diy sound machines.
Elettrophonica è un progetto sonoro nato nell'autunno del 2008 dalla collaborazione tra Francesco Landolfi e Valentino Diego, con lo scopo di individuare e costruire apparecchiature meccanico - elettroniche che generino suoni. L'obiettivo che il duo si propone è quello di creare attraverso questi congegni in continua evoluzione e trasformazione, dei luoghi sonori sospesi tra lʼinstabile e lʼossessivo. http://www.myspace.com/elettrophonica
 
In occasione della mostra sarà presentata una pubblicazione in edizione limitata edita da Boîte a cura di Antonia Alampi e Anna Simone con contributi di Federica BoràginaGiulia BrivioGianni RomanoValentina Tanni, Claudio Zambianchi, Antonia Alampi e Anna Simone e interviste agli artisti di Stefano ElenaFrancesca Orsi e Chiara Vigliotti.

Il progetto si inserisce allʼinterno di un programma di attività organizzate da OPERA REBIS, Associazione Culturale no profit fondata nel 2008 a Firenze. Scopo dellʼassociazione, priva di una base “stabile”, è promuovere progetti artistici contemporanei in spazi non convenzionali, di volta in volta producendo, organizzando o sostenendo eventi culturali che intendono ri-appropriarsi, anche solo per un breve frammento temporale, dei numerosi spazi “inutilizzati” o abbandonati sparsi per le città, in Italia e allʼestero. 
 
 
Boîte

ESPOARTE contemporary art magazine 
IL SOQQUADRO -Laboratorio - Galleria d'Arte e d'Artigianato, Ferrara
Il Soqquadro - laboratorio/galleria d'arte e artigianato
Via Saraceno, 90. Ferrara.
 
 
Inaugurazione sabato 24 settembre alle ore 17.00
 
 
Nello spazio della galleria sono esposte opere degli artisti:
Cestari, Denicolò, Giovannazzi, Leandri, Scardovi, Sivieri, Vassura, Pancino, Zaccherini.
 
 
Il Soqquadro è aperto dal martedì al sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
 
Informazioni e contatti:
345.4134021
Alfredo Gioventù "I sassi raccontano" (Vicenza)
Vicenza, 29 novembre 2008
 
presentazione del libro "Litogrammi, il codice dei sassi"
di Alfredo Gioventù (prefazione di Giorgio Poli)
MIXCUBE viale Verdi 24, Vicenza, dalle ore 17 alle 21
 
info: MixCube viale Verdi 24, tel. 0444 323371, info@mixcube.it
 
 Opificio Ceramico Alfredo Gioventù, piazzetta Rizzi 16, tel 0185457596,
alfredo.gioventu@tiscali.it
MIINO STUDIO Faenza
Miino Studio
Via Fadina 7/a
Faenza

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